VIAGGI E TECNOLOGIA: UNA GENUINA RIFLESSIONE

Viaggi e tecnologia: quando viaggiare ed esplorare era più impegnativo ed avventuroso. I miei viaggi allo sbaraglio.

VIAGGI E TECNOLOGIA: PENSIERI COSÌ, DI GETTO…

C’era un tempo…

No, dai. Detta così sà di antico.

C’erano anni in cui viaggiare non era semplice come adesso. Anni in cui l’esperienza di viaggio era, per così dire, più genuina, forse autentica. Anni in cui andare all’esplorazione di un luogo o raggiungere un determinato sito di interesse richiedeva necessariamente più tempo ed impegno.

E badate bene, non parlo di preistoria, ma di un passato piuttosto recente. Poco prima di questa nuova generazione.

Tutto questo ha a che fare con la tecnologia.

A dire la verità, la tecnologia per agevolarti durante un viaggio era già a disposizione dei molti, non per il sottoscritto però (e pochi altri), che se ne andava ancora in giro per il mondo con il suo nokia, quelli più basici da 20 euro, perennemente senza soldi nella ricarica e, ovviamente, data l’arretratezza tecnologica del modello in possesso, senza internet nè quant altro potesse aiutarlo durante un viaggio.

E poi, vi ricordate quegli ostelli dove c’era sempre una saletta o una postazione con un paio di computer da utilizzare e da cui attingere informazioni circa la località da visitare una volta arrivati a destinazione?

Si, perchè ai tempi mica tutti eravamo “esseri tecnologicamente avanzati” com’ è la norma oggi. Mica avevamo tutti telefonini all’ultimo grido come adesso. Ormai di computer negli ostelli nemmeno l’ombra, a parte rari casi che, se presenti, ti rammentano quanto corra veloce questa società.

CONTINUO…

Adesso, con l’avvento di tecnologie sempre più all’avanguardia, app di ogni sorta e cellulari di ultima generazione, tutto è diventato più snello ed immediato anche nell’ambito del viaggiare.

Ci interessa visitare quel determinato sito storico o naturale, quel particolare localino, una specifica zona? Basta poco. Google maps ed il gioco è fatto. Da un punto A ad un punto B senza tanti problemi di sorta, a meno che non ci si trovi in un posto davvero remoto.

Una volta dovevi sudartela la meta, perdentoti varie volte durante il percorso, chiedendo informazioni alla gente che incontravi strada facendo. E quando la raggiungevi…la soddisfazione era enorme! Quel senso di farcela solo con le proprie forze non ha prezzo.

Abbiamo bisogno di sapere cosa c’è effettivamente da vedere e le migliori attrazioni della località che si visita? Pochi click e veniamo sommersi da informazioni di ogni tipo.

Una volta partivi da casa con qualche appunto sul cosa vedere che ti eri tirato giù da qualche sito, scrivendotelo magari su un quadernino. E qui, poi, venivano in aiuto i computer degli ostelli di cui sopra.

La tecnologia, per quanto riguarda il viaggio, è certamente un bene sotto molteplici aspetti, anche se fà perdere un pò di quella magia intrinseca nel viaggio stesso.

 

I MIEI VIAGGI ALLO SBARAGLIO…

Di viaggi allo sbaraglio, come li chiamo io, ne ho fatti davvero parecchi.

Praticamente con un cellulare che non serviva a niente. No internet, no connessione, nada. A volte manco una macchina fotografica. E su quest ultimo punto un pò me ne pento, poichè è sempre bello avere foto e ricordi di un viaggio, oltre al fatto che di certe mete che ho visitato non posso parlarne in questo blog, dato che all’epoca non mi appuntavo niente di scritto e i ricordi, si sa, sbiadiscono con il trascorrere del tempo, tanto più se non hai nemmeno delle foto che possano farteli tornare in mente.

Diciamo che è da un paio d’anni che anch io, ormai, sono diventato più tecnologico in relazione ai viaggi, anche se comunque sempre meno di tanti altri. Ma prima di ciò ero davvero un disastro!

viaggi e tecnologia

 

La decisione di migliorare sotto l’aspetto tecnologico l’ho presa poco prima di intraprendere il Cammino Portoghese di Santiago, comprando un buon cellulare, al fine di avere almeno delle buone foto e immortalare così questa splendida esperienza. Da lì poi sono migliorato piano piano…

Comunque, ancora adesso nei miei viaggi amo perdermi e, a volte, farmi guidare dall’istinto più che dalla tecnologia. Come dire…certe attitudini ti restano dentro.

Per esempio, nel mio ultimo viaggio in Sud America, sono stato quasi due mesi senza wi-fi e soldi nel telefono. E il Sud America è un continente davvero enorme! E la cosa incredibile è che sono riuscito a vedere e raggiungere tutti i luoghi che mi ero prefissato di vedere. L’esperienza nel viaggiare così per molti anni insegna…

Inoltre, ci sono state certe sere che, giunto in una nuova destinazione, alle 10 e passa di sera non avevo ancora trovato da dormire, girovagando a caso in cerca di una sistemazione.

ANEDDOTI E ALTRE RIFLESSIONI…

Ricordo di quella volta ad Amsterdam quando, sceso in aeroporto, non mi ricordavo più il nome dell’ostello in cui avevo prenotato e, non avendo internet sul telefono, non avevo possibilità di scovare il nome o trovare un qualche appiglio per farmelo tornare in mente. Sapevo solo che si trovava nella zona sud della città. Bè, trovarlo è stata una bella impresa!

E di tutte quelle volte che per raggiungere un sito di interesse, un locale ecc…, vagavo a casaccio impiegandoci il doppio del tempo e delle energie che ci avrei messo se avessi viaggiato con un minimo di tecnologia, vogliamo parlarne?viaggi e tecnologia

Ma è qui che stà il bello!

Viaggiando in questo modo ho scoperto posti, angoli caratteristici, zone fuori dai circuiti turistici e localini meravigliosi che altrimenti non avrei scovato. Ed è questo che adoro nel viaggiare così!

Adesso incontro viaggiatori che vanno a spulciare il cellulare per la minima e banale cosa…

Ricordo le tante volte che uscivo dall’ostello di mattina e stavo in giro fino a tarda notte per esplorare una città e poi non mi ricordavo più la strada per tornare. E non avendo internet, capite che è un bel rompicapo da risolvere.

E di quando negli aeroporti vedevo tutta la gente presente con la testa china sullo schermo del cellulare e io a rigirarmi i pollici in attesa del volo? Che ricordi…

CONCLUSIONE

Quando ripenso ai miei viaggi passati allo sbaraglio e senza tecnologia, mi scappa sempre un grande sorriso. A volte mi chiedo come ho fatto a raggiungere certi posti che mi interessava vedere essendo sprovvisto di tutto… Anche se, ripeto, il “vizio” non l’ho perso del tutto e ancora me la cavo alla grande sotto questo punto di vista.

Viaggiare senza tecnologia è sicuramente più duro e, a volte, frustrante, oltre che a farti perdere tempo prezioso sotto certi aspetti, ma allo stesso tempo più avventuroso ed imprevedibile.

Ricorderò sempre con grandissimo affetto tutti i miei viaggi passati allo sbaraglio e li porterò sempre nel cuore, lì, in quell’unico luogo dove non potranno mai sbiadire.

Anche perchè, tutto sommato, il mio modo di viaggiare non è poi così cambiato!

– THE JAUNTER –

 

2 commenti su “VIAGGI E TECNOLOGIA: UNA GENUINA RIFLESSIONE”

  1. Ti capisco benissimo, io continuo a viaggiare ancora così. Senza smartphone ma sempre con la macchina fotografica (e con il pannello solare per ricaricarla quando puntualmente sta per morire nel momento sbagliato).
    È vero, è sempre più difficile trovare ostelli con pc a disposizione, però prendo sempre una cartina cartacea. Per fortuna ho un buon senso dell’orientamento

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    • Ciao Matteo! È bello sapere che c’è ancora chi viaggia alla vecchia maniera! Viaggi così hanno un sapore del tutto particolare. Ho viaggiato senza alcun tipo di tecnologia per tanti anni; senza internet, app di viaggio ecc…E la cosa pazzesca è che ho sempre trovato un modo per raggiungere i siti e i luoghi di interesse che mi ero prefissato di vedere. Anche girando a caso, o chiedendo alla gente che incontravo per strada. Ma viaggio ancora così, anche se sono diventato un poco più tecnologico anch’io. Certo, viaggiando così si perde molto più tempo ed energia, ma la soddisfazione è immensa! E si, ormai i pc negli ostelli sono razza in estinzione…

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