CINQUE COSE DA FARE A LUANG PRABANG, LA CITTÀ TRA DUE FIUMI

Cosa fare e vedere a Luang Prabang. Guida di viaggio completa alla città.

Situata nel nord del Laos, Luang Prabang è senza dubbio la meta più ” gettonata ” del Paese, oltre che quella più ” occidentalizzata “, sia per quanto riguarda la tipologia dei locali che per la massiccia presenza di turisti europei e americani ( non a caso qui i prezzi sono piuttosto elevati rispetto alla media del Laos ).

La città, Patrimonio dell’Unesco, sorge in una valle racchiusa tra due fiumi, il Mekong e il Nam Khan ed è sovrastata al centro dalla collina sacra del Phu Si.

In generale è un luogo decisamente tranquillo con una bella atmosfera, baciato dalle acque dei due fiumi che le donano un certo fascino. A completare il tutto casette in legno e templi che si alternano a case coloniali, queste ultime frutto del periodo storico in cui Luang Prabang fu sotto il protettorato della Francia.

Una località che ha affascinato viaggiatori e scrittori, che ne hanno tessuto le lodi dopo averla visitata. Ma Luang Prabang è davvero così da decantare o la sua esponenziale notorietà e la sua apertura al turismo hanno cambiato le carte in tavola?

Scopriamolo in questo articolo, con le principali cose da fare e vedere in città e nei dintorni.

COME ARRIVARE A LUANG PRABANG

Assieme alla capitale Vientiane, Luang Prabang è lo snodo principale del Paese, ideale per partire all’esplorazione delle varie destinazioni sparse per il territorio.

Dalla capitale Vientiane è possibile raggiungere Luang Prabang sia via terra (con un autobus diretto o con uno che ferma prima a Vang Vieng), o con un volo interno, essendo Luang Prabang dotata di un piccolo aeroporto (per contollare tariffe ed orari dei voli: Lao Airlines o Lao Skyway).

Esistono collegamenti autobus (controlla qui) da e per Luang Prabang con le principali destinazioni del nord come Luang Namtha e Phongsali, Nong Khiaw e Phonsavan o al sud con località come Pakse (da quest’ultima è possibile arrivare a Luang Prabang anche volando, sempre con Lao Airlines).

Luang Prabang è raggiungibile dal Vietnam via terra da località come Hanoi, Dien Bien Phu o Vihn. Da Hanoi c’è anche la possibilità di volare fino a Vientiane e da qui, come visto, raggiungere poi Luang Prabang nel modo descritto poco sopra.

Se vi trovate nel nord thailandese, un’ottima soluzione è arrivare a Luang Prabang da Chiang Rai in autobus passando il valico di frontiera a Chiang Khong. Una volta arrivati qui dovrete fare un pezzo di strada a piedi per varcare il confine ed entrare in Laos, per poi optare per due soluzioni: raggiungere Luang Prabang sempre con un bus (il quale farà sosta prima a Luang Namtha) o con una navigazione in barca lungo il Mekong partendo dalla vicina cittadina laotiana di Huay Xay (in circa due giorni). Sconsiglio quest’ ultima soluzione, anche perchè potrete fare un’esperienza simile ma più autentica in seguito arrivando a Nong Khiaw (leggi a tal proposito: la Risalita del fiume Nam Ou).

Non esistono voli diretti dall’Italia per Luang Prabang. Bisogna fare scalo in altre città come ad esempio Bangkok.

In alternativa , puoi organizzare il tuo spostamento per Luang Prabang tramite questo ottimo servizio: BOOKAWAY

COME MUOVERSI A LUANG PRABANG

Non vi serviranno nient altro che le vostre gambe per girare la città e visitare le maggori attrazioni, date le sue dimensioni contenute. Al massimo una bicicletta.

Per alcune escursioni nei dintorni della città, l’ideale è noleggiare uno scooter in centro o tramite il vostro ostello/guesthouse.

QUANTO TEMPO SOSTARE A LUANG PRABANG

A mio parere tre giorni pieni sono più che sufficienti, anche perchè si tratta di una realtà piccolina che alla lunga può risultare un pò ripetitiva (anche se gradevole). Due per godersi la città e un terzo spenderlo per la visita alle cascate di Kuang Si.

DOVE DORMIRE A LUANG PRABANG

Si possono trovare ostelli ad ottimo prezzo, mentre per alcune sistemazioni come ad esempio guesthouse , in linea di massima, i prezzi non sono così economici come nel resto del Paese.

Consiglio di dormire vicino all’area che si sviluppa attorno al mercato serale, in qualche vietta interna, zona ben posizionata per raggiungere tutto in comodità, compresi i principali templi.

Oppure leggermente defilati dal centro lungo qualche struttura che si affaccia sulle rive di uno dei due fiumi.

In generale, comunque, la posizione della struttura non inciderà molto sulla vostra esperienza in città dato che, come detto, si può girare facilmente anche a piedi.

5 COSE DA FARE A LUANG PRABANG: I PRINCIPALI MOTIVI DI INTERESSE

Ecco a mio parere una lista delle cose che vale davvero la pena fare e vedere a Luang Prabang durante una permanenza in città di qualche giorno, con alcuni consigli che vi torneranno molto utili!

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VISITA DELLA CITTÀ

Luang Prabang è sostanzialmente formata da una via principale, Sisavangvong, costellata da ostelli, guesthouse, negozietti di vario genere, qualche centro massaggi, bancomat, bakery e localini davvero d’atmosfera ( alcuni dei quali gestiti da proprietari europei ) e una parallela che le gira attorno e che costeggia i due fiumi, puntellata di sistemazioni in cui dormire e ristorantini affacciati sull’acqua, dove concedersi una bella passeggiata, soprattutto per ammirare il tramonto. Da queste due maggiori vie si diramano alcune piccole viette interne, anche queste dotate di ogni ” comfort ” per i visitatori.

Nella via Sisavangvong, la più importante della città, nonchè quella più animata, ogni sera si svolge un piccolo mercato all’aperto (nelle immediate vicinanze del Palazzo Reale), dove poter comprare vari prodotti d’artigianato. Nei pressi di quest ultimo, in uno stretto vialetto, sono presenti vari stand con tavoli in cui sedersi e mangiare dell’ottimo cibo a prezzi economici.

Altre cose da fare in città sono la salita della collina di Phu Si, dalla cui cima si ha una bella visuale dall’alto e la visita del ” Bamboo bridge “, un ponte di bambù che, attraversandolo, conduce dall’altra parte del Nam Khan, nonchè al Dyen Sabai, un locale all’aperto. Esiste anche un secondo ponte di bambù, nei pressi della punta della penisola, da cui godere di un bel panorama sul Mekong.

Da vedere ci sarebbe anche la processione dei monaci all’alba, il tak bat, ma io me ne sono astenuto poichè, oltre al fatto che non mi piace qualsiasi forma di religione, ho capito che da rito religioso si è trasformato in un ” circo ” per turisti. Inoltre, questo rituale è presente in ogni località del Laos quindi, se proprio volete assistere a questa cerimonia, fatelo in un posto meno turistico di Luang Prabang. Lo vivrete così nel modo giusto, in rispetto e silenzio.

I TEMPLI DI LUANG PRABANG

In città ve ne sono di numerosi e basterà girare per le sue vie per imbattersi in alcuni di essi.

Nella via Sisavangvong si trova il Palazzo Reale, parte di un complesso che comprende anche il Wat Ho Pha Bang, al cui interno è custodita una statua d’oro del Buddha. A pochi metri sorge un bellissimo tempio, il Wat Souvannapoumaram.

Lasciando quest ultimo alla propria destra e proseguendo dritti, si arriva ad un altro monastero, il Wat Hosian Voravihane, nelle cui pareti sono dipinte scene di tortura (controlla qui la posizione).

Sempre nella stessa via, ma nella direzione opposta ( superando di nuovo il Palazzo reale, questa volta quindi lasciandoselo a sinistra ) è presente un altro bel tempio, il Wat Sensoukharam.

In Kingkitsarath Road incontrerete il Wat Ban Aham, con due statue in posa del Buddha (posizione esatta qui).

Il tempio più importante della città si trova invece vicino alla punta della penisola, in parte al fiume ed è il Wat Xieng Thong.

Attraversando il Mekong in barca e arrivando nel distretto di Chomphet, salendo su un’altura attraverso una scalinata, si arriva al Wat Chomphet, un tempio parecchio in rovina, ma dove si gode di una gran pace e si ha una stupenda vista sul Mekong e sulla città. Altri templi da visitare a Chompet sono il Wat Xiengman e il Wat Longkoun.

Infine, sulla cima della collina di Phu Si, si trova uno stupa dorato, il That Chomsi e poco più sotto, sempre salendo questo luogo sacro, il  Wat Thammothayalan.

Questi sono solo alcuni dei templi che si possono visitare, ma ce ne sono diversi altri sparsi all’interno della cittadina, tutti raggiungibili a piedi.

VEDERE IL TRAMONTO 

Lasciate perdere la vista di questo spettacolo dalla cima del Phu Si, credetemi ( se volete salirla, fatelo in altri orari ). Lo spazio qui è davvero ridotto e troverete molta gente ad ustruirvi la vista, quindi da momento emozionante potrebbe trasformarsi in uno di nervosismo. Fatelo piuttosto lungo le rive di uno dei due fiumi, lo spettacolo sarà davvero affascinante e, soprattutto, lo ammirerete in santa pace. Il ricordo più bello che vi porterete dietro da Luang Prabang!

Un altro punto interessante dove poter assistere al tramonto, potrebbe essere nel distretto di Chomphet, precisamente salendo l’altura che porta al Wat Chomphet. La vista da qui sul paesaggio circostante è davvero molto bella. Io ci sono stato nelle prime ore del pomeriggio e ho trovato solamente due persone, ma credo che anche durante il calare del sole, la situazione non cambi.

DISTRETTO DI CHOMPHET 

Questa parte della città si trova sulla riva opposta del fiume Mekong ed è raggiungibile facilmente e in pochi minuti con le imbarcazioni che partono dal piccolo molo, per un costo irrisorio ( non fatevi portare dai barcaioli che vi fermeranno per strada, pagherete molto di più ).

L’aspetto generale di questo distretto è molto differente rispetto a quello di Luang Prabang, essendo costituito da una serie di piccoli villaggi molto poveri, fatte di baracche di legno e qualche piccola attività, dove però ogni tanto spicca qualche bella casetta colorita.

L’atmosfera è molto rilassata e tranquilla e, inoltre, sono presenti vari templi, come il Wat Chomphet, raggiungibile salendo una scalinata e dove si gode di un’ottima vista dall’alto.

Questa zona merita una visita, anche solo di un’oretta, per vedere un’altra faccia della città.

CASCATE DI KUANG SI 

Questo sito naturale è il posto ideale per una bella escursione in giornata fuori città. Distano circa 30 km da Luang Prabang e il mio consiglio è di raggiungerle affittando uno scooter, dato che la strada per arrivarci offre dei bei scorci paesaggistici.

L’entrata è a pagamento ( attenzione che accettano solo moneta locale o al massimo dollari) e, almeno alla domenica, sono piuttosto affollate.

Le cascate sono davvero belle e d’impatto. Durante il loro percorso creano delle pozze d’acqua di un bel azzurrino limpido in cui farsi delle nuotate e rinfrescarsi. Una volta arrivati ai piedi delle cascate, inoltre, si può intraprendere un percorso ( non facilissimo ) che porta alla loro sommità, dove ci sono altre zone in cui poter entrare in acqua.

Nel complesso la visita di questo posto merita, ma sicuramente è meglio andarci in settimana, quando c’è molta meno gente.

Subito dopo l’ingresso al parco troverete anche un centro di recupero per gli orsi asiatici.

Per chi fosse interessato, a pochi minuti a piedi dall’entrata delle cascate si trova il Parco delle Farfalle, un habitat unico dove poter osservare qualcosa come 100 tipi di farfalle differenti.

CONCLUSIONE

Tornando al quesito iniziale dell’articolo: Luang Prabang è ancora una città tanto da decantare?

Per quanto mi riguarda la risposta è “ni”. Vero. È una città carina, piacevole e con una bella atmosfera generale. In particolare alla sera quando è illuminata da tutte queste luci soffuse che le donano un certo fascino. Ma a mio avviso quest’ultimo, essendo la località diventata troppo a misura di turista, è andato inevitabilmente in parte perso. In più, date le dimensioni contenute, almeno personalmente l’ho trovata un poco ripetitiva alla lunga.

Curiosità: provate a chiedere a chi era stato a Luang Prabang una quindicina di anni fà o giù di lì ed è tornato in tempi recenti cosa ne pensa ora della città. La risposta potrebbe non piacervi.

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