CHI SONO

Felice di fare la tua conoscenza!

Mi chiamo Sandro, in arte THE JAUNTER.

Sono nato e cresciuto in una cittadina di medie dimensioni poco distante da Venezia e dal mare, ma sin da ragazzino ogni scusa era buona per evadere dal mio paese, dato che ho sempre amato spostarmi e girare per conoscere nuovi luoghi e realtà, che si trattasse di viaggi all’estero o di una semplice uscita in giornata.

Ormai da molto tempo per me viaggiare è diventato un bisogno primario, un chiodo fisso in testa che segna ogni mia giornata.

Credo che la libertà sia il massimo valore che abbiamo in questa vita.

Ed è per questo che amo viaggiare. Perchè il viaggio ne è la sua massima espressione! Una scarica di energia che riesce a farti sentire vivo come nient altro al mondo!

Ricordo ancora quel lontano giorno, in una fredda giornata d’inverno, quando da sbarbatello diciottenne presi il mio primo volo aereo per Londra. Il mio primo viaggio all’estero… La più grande sensazione di libertà che avessi mai provato in vita mia! E che ho sentito scorrere costantemente nelle mie vene anche nei futuri viaggi.

Da lì in poi non ho più smesso di viaggiare, visitando numerose città europee, esplorando alcune parti sempre del vecchio continente con dei tour in macchina, più un viaggio oltreoceano alla scoperta dell’Havana ( Cuba ). In seguito, dopo aver intrapreso il Cammino Portoghese di Santiago di Compostelami sono dedicato ad esperienze di viaggi a lungo termine, come quella nel Sud-Est Asiatico e Sud America, con biglietti di solo andata.

Dato che non mi è mai piaciuto fare “gruppetto”, essendo un tipo piuttosto “per le mie”, sono un grande amante dei viaggi in solitaria.

I miei viaggi sono sempre stati all’insegna del “fai da tè”, dell’autonomia e del “low budget”.

Sono questi i viaggi che amo e in cui credo. Quelli all’avventura, semplici, genuini. Vissuti con lo stretto necessario e che profumano di libertà. Ad alto tasso esplorativo, a contatto con la cultura e il popolo locale, lontano dal turismo di massa. Fuori dai mondi patinati e spesso finti che ci vengono propinati dai social e simili.

Quelli che definisco “viaggi veri”. Come mi piace chiamarli.

Per svariati anni, inoltre, ho viaggiato senza alcun tipo di tecnologia al seguito che mi potesse aiutare od agevolare e, anche se negli ultimi anni sono migliorato sotto quest’aspetto, l’arte dell’arrangio durante i miei viaggi è una componente ancora viva e forte dentro di mè.

Non amo le app di viaggio, anzi, spesso e volentieri mi piace trovarmi in difficoltà, cavandomela da solo e tirandomi fuori da certe situazioni con le mie forze. Certe attitudini ti restano dentro…

Insomma, sono un individuo altamente adattabile. Mi basta poco per viaggiare. Uno zaino e via! Il resto poi si vedrà…

Ho esplorato intere città solo con le mie gambe, con un nokia di quelli basici da 20 euro che manco sapevo cosa fossero le app di viaggio, a volte sprovvisto di macchina fotografica (ahimè, un pò me ne rammarico), raggiungendo siti e luoghi di interesse camminando a casaccio o chiedendo informazioni alla gente per strada.

Nel sud est asiatico ho dormito con delle minoranze etniche sperduto nelle montagne immerse nella giungla, risalito fiumi sostando in piccoli villaggi, eplorato altipiani per tre giorni consecutivi con una motorella senza internet, soldi nel cellulare o mappe cartacee.

Guidato tra migliaia di scooter in grosse città, tra strade sperse, remote, dissestate ed impolverate.

Visitato templi, ammirato tramonti ed albe.

Giocato a calcio in improbabili campetti disseminati di escrementi di vacca…

Perso in splendidi tratti di costa. Solo io e il mare davanti. Dormito con il suono delle onde a rassarenarmi.

Fatto infernali tragitti schiacciato in minivan stipati di gente o in mezzi sgangherati.

Visto con i miei occhi e vissuto in prima persona la povertà. Quella che ad un certo punto del viaggio ricercavo, quella in cui stavo bene e dove ho i ricordi più belli.

In Sud America ho fatto interminabili viaggi in autobus.

Fatto autostop.

Ho visto i paesaggi più surreali, sconfinati e stupendi della mia vita, vivendo a pieno contatto con la natura.

Trekking di più giorni dormendo in tenda. Con sole, vento e pioggia.

Attraversato millenari e fiabeschi boschi per arrivare in cima a dei mirador la cui vista dall’alto è qualcosa di difficile da descrivere a parole.

Passato un mese e mezzo di quarantena bloccato in Bolivia.

E poi…il mio primo viaggio oltreoceano a Cuba con la mia ragazza ancora giovanissimi. Che ricordi!

I viaggi “on the road” nel sud della Francia e in Andalusia. Il sapore della libertà che un viaggio così sà regalare.

Il mio primo viaggio in solitaria a Lisbona. Quello che mi ha fatto davvero capire di essere portato per un certo tipo di viaggio, se ancora ce ne fosse stato il bisogno.

Macinato km su km a piedi zaino in spalla per completare il Cammino di Santiago, un’esperienza di viaggio unica e diversa.

Una sola frase per descrivere tutto ciò:

Amore per il viaggio.

Altre cose su di me oltre il viaggio?

Sono una persona semplice e alla mano, cosa che si riflette appunto nella mia metodologia di viaggio. Non sento necessariamente il bisogno di compagnia per fare quello che mi interessa, anzi, il più delle volte le faccio da solo. Troppo parlare non fà per me.

Sin da ragazzino ho avuto particolari idee in testa riguardo questa società che, nella maggior parte dei casi, andavano a cozzare contro i concetti preconfezionati da quest’ultima e che ho sviluppato crescendo e che, unitamente ai miei viaggi effettuati nel corso del tempo, mi hanno portato a prendere certi tipi di decisioni.

Ho una grande passione per la scrittura. A scuola adoravo la grammatica italiana, una lingua di una profondità e ricchezza di termini che ha pochi eguali al mondo.

Amo leggere libri di ricercatori indipendenti e liberi pensatori, che trattano di verità non dette e scomode. Odio i telegiornali, i giornali, le riviste rosa, le religioni, i pregiudizi e i dogmi. Tutto ciò che schiavizza la mente umana.

Stò esplorando la vita e tutte le sue molteplici sfumature.

“Dagli innumerevoli viaggi in Europa a quelli a lungo termine, un percorso di vita e di ricerca interiore che mi ha portato a vivere con meno ma con più libertà”

Credo che questa frase sintetizzi al meglio il mio percorso di vita.

Come la maggior parte delle persone avevo anch’io il mio lavoro fisso, il mio stipendio regolare ecc… Appena potevo, tra ferie e giorni liberi, prendevo e viaggiavo, riuscendo a fare in media due – tre viaggi all’estero ogni anno, più delle uscite “fuori porta” ovviamente.

Non sono mai stato uno spendaccione e, praticamente, quei pochi soldi che riuscivo a mettere da parte li spendevo, appunto, per visitare nuove mete e destinazioni.

Ma col trascorrere del tempo questo non mi è più bastato. La passione e l’amore per il viaggio, unitamente a certe idee profonde sulla vita in generale e sulla società attuale che coltivavo e ho sviluppato crescendo, ardevano troppo forti dentro di mè e volevo viaggiare più a lungo e con maggior costanza. Insomma, tutto iniziava a starmi un pò stretto. Tutto è incominciato a sembrarmi un pò finto.

Probabilmente ci sei passato anche tu, vero?

Inoltre, una parte del mio modo di vivere che ho tenuto per molto tempo, a tratti autodistruttivo, fatto di nottate balorde, non mi interessava più, così come certi tipi di esperienze. Anche se il viaggiare mi ha sempre e comunque accompagnato anche nel corso di quel periodo.

Qualche anno fà mi sono detto: ” Non permetterò che la mancanza di soldi influisca nella realizzazione delle mie passioni e dei miei sogni” (viaggi ed esplorazione di questo incredibile pianeta).

Da qui la scelta di mollare tutto o quasi (lavoro compreso) e di vivere con meno ma con più libertà, per svolgere viaggi a lungo termine, prendendomi il mio tempo. Viaggi con biglietti di solo andata da vivere lentamente. Decidendo di ritornare da queste avventure per scelte proprie e non perchè imposto da vincoli di sorta. Decisione, questa, che comunque stava prendendo piede già diverso tempo prima di passare ai fatti, ma che certe circostanze personali e famigliari mi hanno fatto rimandare. Ma va bene così…

Questo blog, aperto nel 2018, è la somma di tutte le mie esperienze e viaggi accumulati nel corso degli anni.

E, altresì, un modo personale ed umile di dimostrare che è possibile viaggiare per lunghi periodi anche senza grandi disponibilità economiche alle spalle, viaggiando in maniera intelligente, responsabile e in economia. Adattandosi alle culture e alle situazioni che si presentano in viaggio.

Non voglio insegnare la vita a nessuno. Non sono il tipo che dà lezioni a riguardo insistendo su quale tipo di vita sia giusta o sbagliata. Anche se ho idee profonde in merito.

Ognuno ha il proprio percorso di consapevolezza. Parola, quest’ultima, per me importantissima.

Io ho scelto semplicemente il mio…

Se ti riscopri in me e nella mia metodologia di viaggio, ti invito sin da ora sulle pagine del mio blog! Sarebbe una gioia immensa ed un grande onore!

Per il futuro, oltre a continuare nella scoperta di nuovi territori e culture, ho un sogno: diventare un viaggiatore a tempo pieno a tutti gli effetti!

“Mi dicevano: dovresti spaccare il mondo! Ho deciso invece di esplorarlo”


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