KAMPONG CHAM : UN’AUTENTICA REALTÀ CAMBOGIANA

Kampong Cham è una città della Cambogia adagiata sulle rive del fiume Mekong. Circondata da un piacevole ambiente naturale, è facilmente raggiungibile da Phnom Penh in circa tre ore di autobus/minivan.

Questa è una tappa ideale per coloro che desiderano scoprire un’autentica realtà cambogiana,  anche per il fatto di essere per lo più esclusa dalle classiche rotte turistiche ( qui di viaggiatori e turisti se ne trovano ben pochi ).

La città non è molto grande e non ci sono molte cose da fare, ma ha una buona vitalità, oltre che a presentare diversi edifici coloniali, vecchi e fatiscenti, che le donano un aspetto particolare ( anche un pò spettrale, in particolare di sera ). Si divide principalmente in due zone distinte e collegate tra loro dal Kizuna Bridge ( il ponte principale ): il centro città vero e proprio e una parte decisamente rurale, caratterizzata da piccoli villaggi molto poveri costituiti da palafitte di legno.

A Kampong Cham è presente, inoltre, una forte componente musulmana, con la presenza in città di una bella moschea.

KAMPONG CHAM COSA FARE: ALLOGGIARE PRESSO LA OBT HOMESTAY CHIRO

Uscendo dal centro cittadino e attraversando il Kizuna Bridge, come detto, l’ambiente si fa decisamente più rurale, con ampie campagne a dominare il paesaggio. Ed è proprio tra le campagne e la natura che io ho deciso di alloggiare, in un ambiente davvero molto povero, fatto di baracche e semplici case di legno, ma molto, molto autentico, soggiornando presso la OBT HOMESTAY CHIRO, ospite di una famiglia cambogiana ( ci sono comunque anche spartani bungalow in cui poter dormire ), in un contesto decisamente interessante.

HOMESTAY CHIRO: DI COSA SI TRATTA?

Stiamo parlando non di un semplice posto in cui soggiornare, ma di un bellissimo e solidale progetto che mira ad aiutare la gente locale attraverso varie attività. In questa piccola comunità, infatti, avrete modo di conoscere e incontrare ragazzi occidentali che svolgono lavori di volontariato, insegnando l’inglese ai giovani cambogiani ( sia nella piccola scuola lì presente, o anche privatamente ) e, inoltre, vengono svolti anche corsi di musica. C’è anche un piccolo e semplice ristorantino in cui mangiare, dove viene insegnato ai ragazzi a cucinare, per poi cercare di inserirli nel mondo della ristorazione. Avrete inoltre modo di assitere anche ad alcune danze e canti tradizionali in alcune giornate. Per me è stata una bellissima esperienza, in cui ho potuto relazionarmi con belle ed interessanti persone e scoprire la vita e la realtà dei giovani cambogiani. Consiglio assolutamente questa esperienza!

PUNTI DI INTERESSE A KAMPONG CHAM

Oltre alla visita alla città, alle campagne circostanti e a rilassarsi lungo le sponde del Mekong, si possono visitare alcuni templi ( personalmente non l’ho fatto ) e la ” Torre d’osservazione francese “, usata in passato per difendere le piantagioni di gomma dai banditi. Si trova dall’altra parte del fiume rispetto al centro città, appena dopo il Kizuna Bridge. Un altro luogo di sicuro interesse è l’isola di Koh Pen, raggiungibile arrivando in città e attraversando un lungo ponte di bambù. Presente in loco una spiaggia affacciata sul Mekong, attrezzata di capanne con tanto di amache in cui oziare e alcuni villaggi all’interno dell’isola. A Koh Pen, inoltre, si può godere di un ottimo tramonto ( aspettate l’arrivo del buio, per vedere il ponte e le capanne sulla spiaggia illuminate da tante piccole luci…carino! ).

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