ESPLORARE L’ALTOPIANO DEL BOLAVEN E CHAMPASAK: I DINTORNI DI PAKSE

Ecco una guida completa per esplorare l’Altopiano del Bolaven e la provincia di Champasak: come muoversi, cosa vedere e altri utili consigli.

La parte meridionale del Laos, come d’altronde quella a nord, è ricca di scenari naturali degni di nota, nonchè di tradizioni e testimonianze storiche. Questa regione del Paese, quindi, non è solo le 4000 isole ( probabilmente il luogo più conosciuto del sud del Laos ), ma molto di più.

L’altopiano del Bolaven ( Bolaven Plateau ) e Champasak, ne sono un perfetto esempio. Tra cascate, corsi d’acqua, piantagioni di caffè e di tè, natura rigogliosa oltre ad alcune antiche rovine, di cose da fare e vedere ce ne sono in abbondanza.

PAKSE, LA BASE DI PARTENZA PER ESPLORARE L’ALTOPIANO DEL BOLAVEN E CHAMPASAK

Pakse, capitale della provincia di Champasak e terza città per estensione del Laos ( comunque di medie dimensioni ), può essere vista come la porta d’ingresso e il punto di partenza per esplorare la regione circostante, compresi appunto l’Altopiano del Bolaven e le rovine di Champasak. Queste due località, infatti, sono facilmente raggiungibili da Pakse, anche in modo autonomo ( per esempio noleggiando un motorino, la soluzione ideale ).

Pakse è il punto di partenza del cosidetto ” loop “, un percorso circolare che si snoda attorno al Bolaven Plateau di uno o più giorni, che poi si conclude con il ritorno in città.

La città di Pakse merita comunque una visita, in quanto è un luogo gradevole e molto autentico, con una discreta vitalità. Proprio per la sua autenticità, personalmente, l’ho preferita a realtà come Luang Prabang. Qui si respira davvero la vera atmosfera di una città laotiana!

In città sono presenti vari templi. Il più importante e antico è il Wat Luang.

Pakse vanta anche una buona scelta tra bar e locali in cui mangiare. Un posto davvero interessante dove fare ottime colazioni è il VIDA BAKERY CAFÈ, locale gestito da un’organizzazione che insegna inglese e istruisce professionalmente i giovani ragazzi laotiani. Davvero carino!

Per un pò di vita notturna i posti essenzialmente sono due: il Beer Garden e l’Happy night, un club poco fuori dal centro.

ESPLORARE IL BOLAVEN PLATEAU: COSA VEDERE E FARE

L’altopiano del Bolaven è una terra di origine vulcanica, dalla lussureggiante vegetazione ( a tratti però anche arida ), ricca di cascate e corsi d’acqua, dove ammirare bellissimi paesaggi. Si tratta di un luogo molto vero e autentico  disseminato di piccoli e rurali villaggi ( la gente da queste parti non ” spiaccica ” una parola di inglese o quasi ), caratterizzato dalla fertilità dei suoi terreni, dai quali si produce una grande quantità di caffè e di tè, rinomati in tutto il mondo per la loro elevata qualità.

Ecco cosa vedere nell’Altopiano del Bolaven

IL VILLAGGIO DI TAD LO

Piccolo e semplice villaggio dall’atmosfera rilassata e autentica, incastonato in un bellissimo ambiente naturale. Passando del tempo qui, vi sembrerà di stare in una piccola comunità. Presenti semplici strutture in cui alloggiare e pochissimi turisti/viaggiatori.

Il villaggio sorge in riva ad un fiume e nei pressi di una stupenda cascata, dove è facile imbattersi nei bambini locali che fanno il bagno.

Nei pressi di Tad Lo ci sono 3 cascate da vedere: quella ai piedi del villaggio, appunto; le cascate di Tad Lo ( facilmente raggiungibili in scooter dallo stesso villaggio  e davvero meritevoli ) e le Tad Soung Waterfall ( a qualche km di distanza dal villaggio; queste cascate, almeno nella stagione secca, non sono granchè, ma sono immerse in un bel ambiente boscoso; il percorso a piedi per raggiungerle non è semplicissimo da percorrere, essendo impervio ).

LE CASCATE NEI PRESSI DI PAKSONG

A poca distanza dalla città di Paksong ci sono alcune tra le migliori cascate presenti nell’Altopiano del Bolaven, con il vantaggio di essere molto vicine le une alle altre:

TAD FANE: coppia di suggestive cascate che si buttano in uno strapiombo di oltre 100 metri. Molto scenografiche!

TAD YUANG: queste cascate sono, probabilmente, quelle più visitate e quindi turistiche. Meritano comunque per la loro bellezza e per il paesaggio circostante.

TAD CHAM PEE: bellissime cascate immerse in un meraviglioso paesaggio naturale. Tra le mie preferite, soprattutto per la tranquillità del posto ( potreste facilmente ritrovarvi da soli ad ammirare questo sito naturale ).

PIANTAGIONI DI CAFFÈ E TÈ

Come detto in precedenza, tutto il Bolaven Plateu è costellato di terreni atti alla coltivazione di piantagioni di caffè ( di diverse qualità ) e di tè e, quindi, non vi sarà difficile scovarli. Fermandovi in una delle tante ” farm ” che incontrerete lungo il percorso, sicuramente la gente locale vi inviterà a visitare i loro campi, dove vengono curati questi due tipi di prodotti.

COME ORGANIZZARSI PER ESPLORARE L’ALTOPIANO DEL BOLAVEN

Il mio consiglio è quello di soggiornare almeno una notte a Pakse. In questo modo potrete organizzarvi per il giorno seguente, decidendo l’itinerario da compiere per esplorare l’altopiano e avendo il tempo di noleggiare uno scooter per l’indomani.

COME MUOVERSI E QUALE MEZZO USARE PER ESPLORARE L’ALTOPIANO DEL BOLAVEN

Assolutamente affittando uno scooter ( devo dire un pò cari ). Per raggiungere da Pakse il Bolaven Plateau con lo scooter, ci si impiega circa una quarantina di minuti. Con questo mezzo avrete grande flessibilità e libertà di movimento e vi concederà il vantaggio di sostare dove e quando meglio crediate.

L’altopiano, inoltre, non è difficile da girare ( pensate che io l’ho fatto senza cartina e senza internet, vale a dire ” no google maps ” ) e le strade principali, tutto sommato, sono abbastanza ben tenute anche se, a volte, troverete tratti parecchio impolverati o pregni di fumo, derivante dai fuochi accesi dagli abitanti per smaltire i rifiuti, compresa la plastica  ( pratica purtroppo diffusa in tutto il sud-est asiatico ). Diverso il discorso per le stradine sterrate che conducono alle cascate e, in generale, quelle secondarie, parecchio dismesse e con un gran numero di buche e salti.

QUANTI GIORNI DI VISITA DEDICARE ALL’ALTOPIANO DEL BOLAVEN

Alcuni viaggiatori fanno in questo modo: partono da Pakse e visitano in giornata alcuni luoghi dell’altopiano, per poi fare ritorno in città. Il giorno dopo fanno lo stesso, visitando altri punti di interesse. Sinceramente sconsiglio questo metodo. Così facendo, secondo me, non si vive appieno l’esperienza. Inoltre, molti dei bellissimi posti dell’altopiano non sono nemmeno tanto vicini a Pakse, anzi, c’è da guidare parecchio.

Prendetevi due o, meglio ancora, tre giorni da dedicare all’esplorazione del Bolaven, dormendo nelle varie sistemazioni ( in genere molto semplici ) che troverete di tanto in tanto lungo il percorso che si snoda attorno all’altopiano. Tra guesthouse, farm immerse nella natura, piccoli villaggi e ostelli, le soluzioni non mancano.

Prendersi più giorni dormendo nell’altopiano, significa avere tutto il tempo necessario per esplorare questa zona e di poterlo fare con assoluta tranquillità, anche perchè, come detto, di posti da vedere ce ne sono.

COME SI SVILUPPA IL CIRCUITO ATTORNO AL BOLAVEN PLATEAU

Esistono due percorsi, a  “loop “ ( si parte cioè da un punto ” A ” per poi fare ritorno nello stesso punto ), che hanno come punto di partenza, in genere, la città di Pakse: uno più breve e uno più lungo.

Io ho optato per quello breve e di conseguenza posso parlare solo di quello. Ho impiegato 3 giorni per completarlo, in tutta calma e tranquillità, visitando numerose cascate, piccoli villaggi, farm davvero carine, nonchè piantagioni di caffè e tè.

IL PICCOLO CIRCUITO

Si parte da Pakse per poi raggiungere, in circa un’ora e mezza di scooter, lo splendido villaggio di Tad Lo ( io ho dormito qui una notte, vista la piacevolezza del posto ). Usciti dal villaggio e rimettendosi nella strada principale da cui si era arrivati, si gira a destra e si prosegue poi per alcuni km fino a raggiungere uno svincolo. Si gira, anche in questo caso, sempre a destra, in direzione della piccola cittadina di Thateng. Raggiunta quest’ultima e attraversando il suo centro, si continua per svariati kilometri per poi arrivare a Paksong, il centro urbano più grande del Bolaven Plateau.

Il mio consiglio è quello di NON alloggiare qui ( la città è davvero bruttina ), ma di passare il centro e continuare a guidare, allontanandosi da Paksong verso la zona delle cascate e dormendo in una delle bellissime farm che si incontrano lungo la strada, in semplicissimi bungalow di legno, circondati da piantagioni di caffè e di tè. Bellissimo ( attenti che fà freddino, però )!

Il giorno seguente lo si può dedicare alla visita delle cascate presenti in questa parte di altopiano, per poi ripartire facendo ritorno a Pakse.

Ovviamente tutto questo tragitto lo si può percorrere nel senso inverso, cioè partendo da Pakse e raggiungendo dapprima Paksong, poi Thateng e, infine, Tad Lo.

ESPLORARE CHAMPASAK: COSA VEDERE

Finito il tour dell’Altopiano del Bolaven, ci si può dedicare alla scoperta di alcune rovine risalenti all’antico impero khmer presenti nella provincia di Champasak. Si possono raggiungere tranquillamente in scooter da Pakse ( un’oretta circa ), oppure sostando nella cittadina di Champasak ( a soli 6 km dalle rovine ).

Champasak, nell’omonima provincia, è un piccolo paesino che sorge sulla sponda occidentale del Mekong. È davvero un luogo tranquillo e pacifico, soprattutto se si pensa che un tempo fu l’antica capitale dell’impero Khmer in Laos.

La vera attrazione di Champasak, però, è il Wat Phou, uno dei più importanti templi khmer in Laos. Queste antiche rovine di assoluto interesse, sono immerse in uno scenario molto suggestivo, circondate dalla natura. A differenza di Angkor in Cambogia è anche un luogo piuttosto tranquillo, non essendo invaso da turisti.

Le rovine sono situate ai piedi di una collina, mentre altre in cima alla stessa da cui, inoltre, si ha una bella visuale sul paesaggio circostante.

Ora avete tutte le informazioni necessarie per partire alla scoperta dell’ l’Altopiano del Bolaven e Champasak, in quella che sarà sicuramente una bella avventura!

 

 

 

 

 

 

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