CHIANG MAI : ESCURSIONI FUORI CITTÀ

Escursioni Chiang Mai fai da te, tra natura, fiumi, ruscelli e villaggi.

Chiang Mai, essendo circondata dalle montagne e da una natura rigogliosa e lussureggiante offre, al di fuori del centro cittadino, degli scenari e dei paesaggi incredibili oltre a innumerevoli situazioni in cui cimentarsi.

Qui di seguito propongo alcune escursioni interessanti ” fai da te “, quindi effettuabili in completa autonomia.

CHIANG MAI ESCURSIONI

CHIANG MAI GRAND CANYON 

Questo punto di interesse è raggiungibile in mezz’ora di auto/motorino dal centro.

Si tratta di un sito naturale formato da rocce rosse e laghi scavati al loro interno, dove è possibile nuotare e anche tuffarsi da alcuni punti di diversa altezza.

Questo luogo è davvero bellino a livello visivo, ma purtroppo tutto è rovinato dalla presenza di un paio di bar, di un orribile scritta ” GRAND CANYON ” a ” mò di Hollywood ” su un’altura e, cosa per me inconcepibile, di un parco acquatico davvero fuori luogo, che rende tutto un pò finto.

Insomma, niente di eclatante e anche piuttosto turistico, anche se il paesaggio in sè non è affatto male.

THE GIANT CHIANG MAI E MAE KAMPONG 

Una delle migliori escursioni a Chiang Mai da fare in maniera indipendente. ” Armatevi di scooter ” perchè, prima di arrivare in queste due destinazioni, ammirerete degli splendidi scorci e paesaggi, tra natura incontaminata, ruscelli, torrenti e villaggi di case in legno. Per arrivarci ci si impiega un paio d’ore, ma la strada è così bella da percorrere ( per via dello scenario circostante ) che ne vale davvero la pena.

Prima tappa, il  “The Giant Tree”, un enorme albero secolare, in cui hanno pensato bene ( si fa per dire ) di allestire un caffè tra i suoi rami e da cui si ha una splendida vista sull’ambiente circostante.

A pochi kilometri di distanza si trova il paesino di Mae Kampong, davvero bello e scenografico, costruito su casette e palafitte di legno, immerso nel verde della vegetazione e in cui scorrono piccoli corsi d’acqua. Qui troverete anche dei ristorantini in cui fermarvi a mangiare, oltre ad una nutrita presenza di persone.

Sulla via del ritorno per Chiang Mai ho avuto la fortuna di trovare ( per caso ) e visitare velocemente anche una bella fattoria organica, anche questa immersa nel verde delle montagne.

LEGGI L’ARTICOLO SU COSA VEDERE A CHIANG MAI

WAT PHA LAT e WAT PHRA THAT DOI SUTHEP 

Questi due templi si trovano fuori dal centro di Chiang Mai e si possono raggiungere in taxi oppure in scooter ( scelta consigliata ).

Un’altra interessante opzione è farsi lasciare nei pressi dell’Università della città e da qui intraprendere a piedi il sentiero che, attraverso un percorso di trekking immerso nella giungla, vi porterà a visitare questi due siti.

Purtroppo il tassista che mi doveva accompagnare all’entrata del percorso, non capendo bene le mie indicazioni, mi ha lasciato non all’inizio della scalata, ma nei pressi del primo tempio in cui ci si imbatte salendo la montagna, il Wat Pha Lat e, quindi, ho iniziato il trekking da questo punto ( anche questa, alla fine, può essere un’idea valida per la visita ai due templi e per un’escursione fai da te).

Il Wat Pha Lat è un complesso di edifici immerso nella natura che sorge di fianco ad un torrente ed è un luogo decisamente più tranquillo e meno frequentato rispetto al Wat Phra That Doi Suthep ( ma comunque non meno affascinante ).

Quest ultimo è raggiungibile dal tempio sottostante percorrendo a piedi un sentiero di montagna avvolto nella giungla ( non troppo difficile ) che in circa una quarantina di minuti vi condurrà all’ ingresso della struttura.

Qui ad attendervi, una scalinata di trecento gradini che conduce all’ interno del complesso vero e proprio, costituito da un imponente wat centrale, al cui interno è presente uno spettacolare stupa dorato. Inoltre, dall’alto di questo tempio, si ha una bella vista panoramica sulla città di Chiang Mai.

Inutile dire che è un luogo pieno di turisti.

DOI PUI 

Dal Wat Phra That Doi Suthep si può raggiungere e visitare, prendendo uno dei numerosi taxi all’uscita del tempio ( o andando in scooter se si è muniti, perchè arrivarci a piedi richiede davvero troppo tempo ), questa montagna in cui vive una popolazione hmong.

Sinceramente mi aspettavo di trovare un villaggio tribale sperso nel nulla, invece mi sono ritrovato in mezzo a bancarelle e botteghe che vendevano un pò di tutto ( anche argento ), in un contesto decisamente turistico.

Comunque anche qui le montagne circostanti hanno sempre il loro fascino.

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