CASCATE DI IGUAZU LATO ARGENTINO: LA NATURA AL SUO APICE!

Cascate di Iguazù lato argentino, la guida su come visitarle e raggiungerle facendo base a Foz de Iguazù, Brasile.

INTRODUZIONE

Una delle 7 meraviglie del mondo, ubicate in un contesto unico dove la natura mostra tutta la sua spettacolarità e potenza, ricche di flora e fauna (uccelli, farfalle e simpatici coati), le Cascate di Iguazù sono una tappa da non perdere in un tour nel continente sudamericano.

Le Cascate di Iguazù si trovano all’interno di un’area che comprende a sua volta due parchi nazionali: il “Parque Nacional do Iguacu” in Brasile e il “Parque Nacional Iguazu” in Argentina.

È possibile raggiungerle da ben tre Paesi diversi: dall’Argentina, tenendo come base la città di Puerto Iguazù, dal Brasile, facendo sosta a Foz de Iguazù e dal piccolo Paraguay, precisamente da Ciudad del Este.

Come detto poco sopra, i lati esplorabili sono due: quello argentino e quello brasiliano.

Io, arrivando da Rio de Janeiro (27 ore di autobus…scusate se è poco), ho deciso di sostare nella città brasiliana di Foz de Iguazù, ma optando per la sola visita al lato argentino delle cascate (scelta personale, dettata anche da questioni economiche e di tempo), a detta dei più quello più bello ed interessante.

Di seguito, tutte le informazioni necessarie alla visita delle cascate di Iguazù lato argentino partendo da Foz de Iguazù, Brasile.

CASCATE DI IGUAZÙ LATO ARGENTINO: COME ARRIVARCI DA FOZ DE IGUAZÙ

Semplice! Per farlo in maniera economica da Foz de Iguazù, basta prendere uno dei bus cittadini che conducono alla stazione degli autobus della città di Puerto Iguazù, in Argentina ( quindi NON quelli che portano invece nel lato brasiliano, fate attenzione ), dopo aver passato la frontiera tra i due Paesi e svolto le relative pratiche ( una volta alla dogana, l’autobus da cui siete scesi non vi aspetterà, pertanto dovrete aspettare che passi il prossimo).

Una volta giunti alla stazione di Puerto Iguazù, dovrete prendere un altro autobus che vi condurrà alle cascate, in quanto quelli che partono da Foz de Iguazù non conducono direttamente al sito naturale (almeno non quelli della linea di trasporto brasiliana “EasyBus”).

Il tutto vi porterà via un’oretta e mezza circa.

IMPORTANTE:

  • il biglietto del bus da Foz de Iguazù per Puerto Iguazù, si può fare direttamente una volta saliti nel mezzo di trasporto, ad un prezzo decisamente basso; ricordatevi, inoltre, di tenerlo sempre con voi, in quanto è valido anche per il ritorno nella città brasiliana e non dovrete pagarne un altro;
  • ovviamente, portatevi il PASSAPORTO, essenziale.

CASCATE DI IGUAZÙ LATO ARGENTINO: QUANTO TEMPO PER LA VISITA

Mettete in conto circa 5 ore (attenti che può fare davvero molto caldo), a cui dovete aggiungere, come detto, un’ora e mezza per raggiungerle da Foz de Iguazù.

Esiste la possibilità, all’interno del parco, di prendere anche dei trenini che vi condurranno nei punti essenziali del sito (cosa che sconsiglio), qualora decidiate di non percorrere i vari percorsi a piedi, diminuendo così il tempo della visita.

CASCATE DI IGUAZÙ LATO ARGENTINO: COME VISITARLE

L’interno del parco nazionale è composto essenzialmente da tre percorsi principali, che vi condurranno nei punti salienti delle cascate, permettendovi di avere una visione delle stesse da varie angolazioni:

  • il circuito inferiore
  • il circuito superiore
  • il circuito della Garganta del Diablo

Consiglio di partire da quello inferiore e lasciare per ultima la Garganta del Diablo (il punto più spettacolare del sito) in modo da arrivarci nel tardo pomeriggio, quando c’è meno calca di gente.

I vari percorsi sono ben segnalati, piacevoli e di facile percorrenza, per lo più su passarelle metalliche, quindi fateli tranquillamente a piedi e lasciate perdere i trenini (al massimo prendete solo quello per la Garganta del Diablo, qualora vi sentiste stanchi).

L’entrata al parco costa 800 pesos argentini, pagabili anche con carta di credito, anche se non sempre (non ho capito bene il perchè, per sicurezza meglio portarsi dietro la somma appena citata).

Bene, dopo queste informazioni generali, ecco una breve descrizione dei tre circuiti.

CIRCUITO INFERIORE

A mio parere, dopo il circuito della Garganta del Diablo, quello più bello. Inizierete ad avvicinarvi piano piano alle cascate, inoltrandovi nella foresta, ammirandole da lontano e poi sempre più da vicino, attraverso scorci affascinanti, per poi finire il percorso ai piedi del muro d’acqua della cascata Bosetti. Davvero scenografico!

CIRCUITO SUPERIORE

Quello che mi ha stupito di meno, anche se carino. È un circuito circolare che passa in sostanza sopra il limite delle cascate, potendo osservare alcuni “salti” dall’alto (Salto Bosetti, Salto Adan Y Eva, Salto San Martin, solo per citarne alcuni), in apposite “terrazze” panoramiche. Anche in questo percorso, comunque, non mancano viste davvero meritevoli.

CIRCUITO DELLA GARGANTA DEL DIABLO

Il percorso più scenografico dei tre, circondato da uno scenario maestoso fatto di acqua e vegetazione, attraverso una passerella pochi metri sopra il fiume Iguazù, per poi finire in uno spettacolo che solo Madre Natura può concepire: la Garganta del Diablo! Potenza, maestosità, poesia, bellezza, tutto concentrato in questo incredibile salto di 82 metri. Commovente!

CONCLUSIONE

Che siate in Brasile, Argentina o Paraguay, una visita alle Cascate di Iguazù merita senza dubbio. Sito spettacolare dove la natura la fa da padrona e dove sentirsi un “pò piccoli” al suo cospetto. La presenza di trenini, chioschetti e ristorantini all’interno del parco fanno però perdere del fascino a questo luogo, che non avrebbe bisogno d’altro che della sua bellezza. Garganta del Diablo TOP!

 

 

 

 

 

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