CAMMINO PORTOGHESE DI SANTIAGO DA PORTO

Cammino portoghese di Santiago da Porto, tutto quello che c’è da sapere! La guida completa con le varie tappe, varianti, informazioni e qualche utile consiglio!

INTRODUZIONE

Era da tempo che pensavo di affrontare il Cammino di Santiago di Compostela e l’occasione mi si è presentata una volta presa la decisione di lasciare il mio posto di lavoro.

Sono molti e diversi i fattori che spingono una persona ad intraprendere questo tipo di esperienza. Personalmente l’ho voluta fare non per motivi religiosi ( in quanto non credo a nessun tipo di religione ), ma per altre ragioni: un pò per ritrovare me stesso dopo un periodo segnato da eventi importanti, poi per il fatto che amo camminare ma, soprattutto, per vivere un viaggio diverso dal solito, in particolare che mi permettesse di stare via a lungo con un budget ridotto ( e il ” Cammino ” si presta bene a questo scopo ).

Come molti sapranno già, esistono diversi punti da cui partire per raggiungere Santiago di Compostela e, quindi, altrettanti ” Cammini ” ( in tutto sono sette ).

Io ho scelto quello portoghese in quanto mi sembrava interessante sia a livello storico-culturale che paesaggistico e perchè, sicuramente, meno turistico e di conseguenza meno trafficato di quello francese ( diciamo che erano questi due i tragitti che avevo in mente prima della partenza ), oltre al fatto che mi avrebbe permesso di spaziare tra tratti sulla costa, sentieri boscosi, centri cittadini e zone di montagna ( in seguito si rivelerà proprio così, avendo optato per il cammino portoghese della costa per la prima parte del viaggio, quello centrale per la seconda ed infine quello ” spiritual ” per la parte finale ).

CAMMINO PORTOGHESE DI SANTIAGO: INFORMAZIONI E CONSIGLI ( PERSONALI )

Prima di parlare del viaggio vero e proprio, voglio soffermarmi su alcuni aspetti che lo precedono ( quanto si spende, cosa portare, la scelta dello zaino ecc…), facendolo in maniera del tutto soggettiva, quindi in base alla MIA esperienza personale che, ovvio, può differire rispetto a quella di altre persone e farlo, inoltre, in maniera esauriente.

Cosa molto importante, questi miei punti di vista riguardano lo svolgimento del Cammino portoghese di Santiago da Porto esclusivamente con la bella stagione!

CAMMINO PORTOGHESE DI SANTIAGO: QUANTO SI SPENDE

Il Cammino portoghese di Santiago, come detto poco sopra, è un’ esperienza che permette di stare via a lungo con un budget limitato, anche perchè si passa la maggior parte del tempo a camminare, dormendo in strutture semplici e spartane apposite per i pellegrini decisamente economiche! Anche per quanto concerne il mangiare si spende davvero poco, avendo la possibilità di cucinare il cibo preso al supermercato nelle varie strutture ospitanti. Inoltre, anche decidendo di mangiare in qualche locale in cui vi imbatterete durante il vostro peregrinare, la spesa sarà comunque esigua, essendo questi, in generale, davvero alla buona e a basso prezzo.

CAMMINO PORTOGHESE DI SANTIAGO: DOVE DORMIRE

Si dorme in strutture apposite per pellegrini chiamate ” albergue “, molto alla mano e più o meno semplici ( ma capita anche di trovarne alcune davvero carine e ben tenute ), decisamente economiche ( alcune ad offerta libera ), in cui si può sostare solo per una notte e, come detto, ad uso e consumo esclusivamente dei pellegrini in possesso della ” Compostela “, persone provenienti da ogni parte del mondo che spesso rincontrerete lungo il vostro ” camminare ” e negli albergue successivi, instaurando con loro un rapporto spontaneo e naturale.  Gli ” albergue ” possono essere comunali o privati ( questi ultimi leggermente più costosi e in genere meglio tenuti ).

Ovviamente si può decidere di dormire anche in alloggi più costosi e comodi che non hanno nulla a che vedere con il ” Cammino ” ( per esempio in qualche hotel, se presente ) ma, così facendo, si perde gran parte del fascino e della magia di questa esperienza. Questo lo dico nonostante per me la parte più difficile del viaggio sia stata proprio la notte e il ” dormire “, poichè ho fatto davvero fatica a riposare in vari albergue, dove spesso si dorme in stanzoni anche di 30 persone, molte delle quali dal sonno pesante ( leggasi ” russare brutalmente ” ).

CAMMINO PORTOGHESE DI SANTIAGO: COSA PORTARE

Parto subito col dire che, almeno in estate, si può fare benissimo il Cammino portoghese di Santiago da Porto con abiti normalissimi anche se, ovviamente, quelli tecnici sono più comodi ( anche solo per il semplice fatto che asciugano prima ), ma vi assicuro che questi ultimi potete procurarveli con una piccola spesa iniziale o al massimo farveli prestare da qualcuno.

Discorso zaino: anche qui non serve spendere chissà quanti soldi, infatti se ne possono trovare di buoni a delle modiche cifre ( attorno ai 30-40 euro ). Io ho comprato un 40 litri ( misura a mio parere ideale ) ma ce ne sono anche di più piccoli che, secondo me, vanno bene lo stesso. La cosa fondamentale è ricordarsi sempre di portare via lo stretto necessario, visto che passerete gran parte del tempo zaino in spalla!

Discorso scarpe: molte persone consigliano su questo punto di spendere magari qualcosa in più in modo da non avere brutte sorprese durante il percorso ( calli, vesciche, ecc…). Personalmente io non le ho nemmeno comprate ma ho usato delle vecchie e normali scarpe da ginnastica che già possedevo e non mi è mai capitato niente ai piedi, nonostante non usassi nemmeno sempre calzini tecnici antivesciche.

Comunque ribadisco, questi sono punti molto soggettivi. Quello che voglio davvero evidenziare è il fatto che non serve avere chissà quale materiale tecnico e costoso per affrontare il ” Cammino “ ( ho visto  molta gente talmente ben attrezzata che, lasciatemelo dire, era anche fuori posto ), ma ritengo che , almeno per me, l’aspetto più bello ed affascianante del viaggio sia stato proprio il vivere con lo stretto necessario, arrangiandomi con il poco che avevo e lasciando spazio all’inventiva ( come farsi una specie di k-way con un sacco nero delle immondizie per ripararmi dalla pioggia ).

… ALTRE CONSIDERAZIONI E PUNTI IMPORTANTI

 TEMPO

Un aspetto che giudico di estrema importanza per questa tipologia di viaggio è il  ” TEMPO “ ( non quello metereologico ). Ritengo che per vivere al meglio e in pieno questa esperienza bisogna prendersela con calma e assaporare ogni momento del tragitto senza il pensiero di dover arrivare alla meta finale in un determinato giorno.

Inoltre, l’avere tempo, permette di poter modificare l’itinerario di viaggio stabilito in precedenza, magari prendendo delle deviazioni che ci sembrano interessanti e potendo soffermarsi più a lungo ad ammirare alcuni punti particolarmente suggestivi che si incontrano lungo il percorso.

Per quanto mi riguarda, se si hanno pochi giorni a disposizione, non ha nemmeno senso intraprendere il Cammino di Santiago, ma opterei per un tipo di viaggio differente.

KILOMETRAGGIO

Una cosa che mi sento di suggerire è di non fare più di 20/25 km al giorno perchè, essendo già dura con questa media, andando anche oltre si arriva davvero sfiniti alla tappa successiva, con il rischio di non gustarsi la camminata causa stanchezza. Inoltre, il Cammino Portoghese è ben fornito di sistemazioni in cui alloggiare in praticamente ogni paese più o meno grande che si incontra strada facendo, quindi, se ci si sente provati, si può decidere di fermarsi prima della meta stabilita e magari fare qualche kilometro in più il giorno seguente.

Il Cammino portoghese di Santiago da Porto è lungo, all’incirca, poco più di 300 kilometri.

PARTENZA

L’ultimo appunto che voglio approfondire prima di parlare delle varie tappe del Cammino portoghese da Porto e che si ricollega in parte ai precedenti è il ” quando partire per le tappe successive “. Mi spiego meglio.

L’iniziare a camminare già all’alba, come fanno molti pellegrini, l’ho trovato abbastanza inutile per diversi motivi.

Innanzitutto, i vari città/paesi in cui si sosta, non sono mai così grandi da richiedere molto tempo per essere visitati bene e questo implica che, qualora se ne avesse voglia, anche arrivando nel pomeriggio si ha la possibilità di esplorarli senza il bisogno di dover avere un’intera giornata a disposizione.

Inoltre, il partire troppo presto la mattina porta,, inevitabilmente , ad essere stremati la sera, con la probabilità di ritrovarsi a letto poco dopo aver cenato ( e francamente, il Cammino non deve essere solo alzarsi, camminare, mangiare e dormire ).

Poi, almeno in giugno, personalmente non ho mai avuto problemi nel trovare un letto in cui dormire nei vari albergue, nonostante non arrivassi mai in questi ultimi prima delle 5/6 del pomeriggio ( a volte anche dopo ). Quindi, anche su quest ultimo punto, il consiglio è di prendersela con calma e senza affanno!

Bene, dopo questi accorgimenti e informazioni, possiamo incominciare a parlare delle tappe vere e proprie del Cammino Portoghese di Santiago da Porto!

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CAMMINO PORTOGHESE DI SANTIAGO DA PORTO: LE TAPPE

Prima di partire con le varie tappe del Cammino portoghese di Santiago da Porto un piccolo consiglio pratico: iniziate il ” Cammino ” vero e proprio da Matosinhos, fermata raggiungibile in poco tempo prendendo la metro a Porto. Così facendo eviterete di attraversare la periferia della città a piedi ( cosa abbastanza inutile ).

Ricordo, inoltre, che il mio Cammino per Santiago si è svolto in questo modo: cammino portoghese della costa per la prima parte del viaggio, centrale per la seconda ed infine  ” spiritual ” per la parte finale.

PRIMA TAPPA: MATOSINHOS – LABRUGE ( cammino portoghese della costa )

Parto subito col dire che questo è stato uno dei tratti più belli di tutto il Cammino portoghese da Porto, semplice ma molto d’impatto a livello visivo.

Dopo aver attraversato il piccolo centro di Matosinhos e, in seguito, il ponte ” Movel “ ( dove ho incontrato la mia prima freccia gialla, le quali indicano la direzione da prendere per seguire il Cammino ), si arriva sulla costa, precisamente a ” Praia de Leca “, da cui si ha una splendida vista sull’Oceano Atlantico.

Il paesaggio da qui fino a Labruge seguendo e percorrendo le passerelle di legno ( costeggiando il lungomare ) è davvero stupendo, con l’Oceano e la sua maestosità a regalare scorci mozzafiato.

A circa metà del percorso ci si imbatte in un piccolo e suggestivo villaggio di pescatori per poi proseguire ancora lungo la costa fino a Labruge, paesino molto tranquillo che ha davvero poco da offrire.

” S. Tiago de Labruge “ è l’albergue municipale per pellegrni in cui dormire ( ad offerta libera ).

 

SECONDA TAPPA: LABRUGE – POVOA DE VARZIM ( cammino portoghese della costa )

Lasciata Labruge si prosegue lungo la costa sempre seguendo le passerelle di legno. Questa tratta del Cammino, soprattutto nella prima parte, presenta un paesaggio fantastico.

Dopo aver attraversato un paesino affacciato sul mare, si continua seguendo l’Oceano ancora per un bel tratto, fino a che ci si imbatte in un piccolo porto che costringe a spostarsi leggermente verso l’entroterra per aggirarlo.

Si attraversa, quindi, il piccolo centro di Azurora e poi quello di Vila do Condrè, cittadina carina di medie dimensioni ( in centro è presente anche una galleria d’arte cinematica, ” SOLAR”, se volete darci un’occhiata ).

Si ritorna poi di nuovo lungo la costa e da qui si inizia a camminare lungo un ampio marciapiede affiancato alla spiaggia e dopo qualche kilometro si arriva a Povoa de Varzim.

Questà città l’ho trovata abbastanza anonima, ma se si hanno ancora energie, un giretto in centro ci può stare.

L’albergue municipale per dormire ( anche questo ad offerta libera ), si trova a pochi passi dal CASINÒ, edificio molto facile da notare.

TERZA TAPPA: POVOA DE VARZIM – MARINHAS ( cammino portoghese della costa )

Si ritorna a costeggiare il lungomare con ampi tratti di spiaggia libera e deserta. Ad un certo punto la spiaggia si interrompe e bisogna deviare verso l’entroterra fiancheggiando campi e serre dapprima, per poi passare lungo strade sterrate circondate da boscaglia e vegetazione.

Proseguendo si arriva prima a Fao ( un piccolo ma grazioso paesino ) e, dopo aver attraversato un ponte sul fiume e camminato per un breve tratto sull’asfalto, si arriva ad Esposende.

L’idea era quella di fermarsi qui per la notte, ma non avendo trovato alloggio in città ( prima ed unica volta ), mi sono diretto a Marinhas, paesino a circa 40 minuti a piedi da Esposende che praticamente non ha nulla da offrire.

L’albergue municipale in cui dormire a Marihnas costa cinque euro per una notte.

QUARTA TAPPA: MARINHAS – VIANA DO CASTELO ( cammino portoghese della costa )

Uno dei miei tratti preferiti del Cammino portoghese di Santiago da Porto, in cui si spazia dal mare alla montagna.

Ci si dirige ancora una volta verso la costa ( N.B.: se si vuole costeggiare ancora l’Oceano per la prima parte della tratta, NON seguite le frecce gialle, in quanto vi condurrebbero lontani da quest ultimo, ma scendete verso il mare ), con dei bellissimi tratti di spiaggia intervallati ogni tanto da sentieri che passano dietro a delle dune di sabbia, per poi procedere lungo un sentiero che attraversa la pineta.

Dopo un pò, però, io consiglio di ritornare sulla spiaggia, in modo da non perdere il meglio dello spettacolo che questa parte di percorso ha da offrire, anche se bisogna camminare sulla sabbia, in quanto non ci sono passerelle di legno.

Così facendo, continuando a camminare lungo la spiaggia , ad un certo punto si svolta verso destra, seguendo l’insenatura del mare che và a formare un tratto di fiume.

Si attraversa quindi un piccolo paese fino a che, seguendo le frecce gialle, si imbocca una stradina che conduce dentro ai boschi.

Qui il percorso è davvero molto bello, col sentiero che costeggia il torrente circondati dalla natura.

Dopo un pò la tratta si fa più faticosa, salendo sentieri di montagna fino a che, usciti dalla boscaglia e passati alcuni paesini, si attraversa un grande ponte che conduce infine a Viana do Castelo, città non proprio piccola.

L’albergue municipale si trova poco prima del centro città e il costo è di 10 euro.

QUINTA TAPPA: VIANA DO CASTELO – CAMINHA ( cammino portoghese della costa )

Tratta condizionata dal maltempo. Piovendo davvero molto forte ho deciso di prendere un autobus da Viana do Castelo fino a ” Praia de Ancora “ e da lì iniziare il tragitto a piedi verso Caminha, accorciando così i tempi di percorrenza, ma camminando e fiancheggiando ugualmente l’Oceano nonostante il tempaccio.

Bel  tratto sulla spiaggia anche se non facile causa vento e pioggia, con tanto di surfisti intenti a cavalcare le onde.

Si arriva infine in una piccola baia e, dopo aver passato un ponte di legno, a Caminha, piccolo centro con una bella piazzetta centrale.

L’albergue municipale in cui ho dormito si è rivelato il più spartano tra quelli in cui ho alloggiato lungo l’intero Cammino e il costo si aggira sui 6 euro.

SESTA TAPPA: CAMINHA – TUI ( cammino portoghese centrale )

Percorso molto affascinante anche se parecchio lungo.

Lasciata Caminha ho deciso di proseguire il ” Cammino ” non più lungo la costa ma deviando e percorrendo la parte chiamata ” centrale “, quindi nell’entroterra ( scelta azzeccatissima, anche solo per la parte di tragitto che da Caminha porta a Valenca, davvero stupenda! ).

Si cammina per molti km seguendo e fiancheggiando il fiume Minho, in un susseguirsi di scorci magici immersi nel verde della natura, con le montagne sullo sfondo.

Dopo ore di pellegrinaggio si arriva a Valenca, città circondata da mura di pietra situata appena prima il confine spagnolo, con un centro storico bello ed interessante che merita senza dubbio una visita.

Lasciatoselo alle spalle e attraversando in seguito un ponte si arriva al confine con la Spagna e, passandolo, si è a Tui, quindi in terra spagnola e non più portoghese.

Tui è una bella cittadina tutta in pietra meritevole di essere visitata. Qui ho dormito nell’albergue privato per pellegrini presente nel posto, dato che quello municipale era pieno. Lo consiglio anche per il fatto che possiede un bellissimo giardino esterno.

SETTIMA TAPPA: TUI – MOS ( cammino portoghese centrale )

Lasciata Tui e seguendo le frecce ci si imbatte quasi subito con un ponte romano, per poi addentrarsi in mezzo ad un bosco. Il tragitto si snoda sostanzialmente tra percorsi boschivi molto belli, a volte  fiancheggiati da ruscelli e viuzze di paesini rurali che, anche se su asfalto, ho comunque apprezzato.

Si prosegue, in seguito, attraversando la periferia di Porrinho e la città stessa, tratto devo dire parecchio bruttino.

Dopo qualche salita su sentieri di montagna, si arriva a Mos, piccolo paesino in mezzo ai monti, davvero tranquillo.

L’albergue municipale si trova appena arrivati in loco, in parte ad una chiesetta, con un paio di localini di fronte.

OTTAVA TAPPA: MOS – ARCADE ( cammino portoghese centrale )

Devo dire che l’inizio di questa parte di tragitto è abbastanza duretto, per via di alcune salite da percorrere.

La tratta è quasi in prevalenza su cemento ( anche nei sentieri in mezzo ai boschi ). Passerete, inoltre, dei piccoli centri di campagna.

Da segnalare assolutamente un posto in cui fare sosta per mangiare e riprendere energie ( non facilissimo da scovare ). Si chiama ” Furancho de San Roman “ e lo si trova dopo circa un’ora o poco più di cammino da Mos. Si tratta di un posticino molto rustico e spartano gestito da un simpatico signore anziano e sua moglie, ma il cibo è davvero ottimo ( tutti prodotti fatti in casa ) e molto economico. Da provare!

Continuando poi il cammino si passa per Redondela, per poi iniziare a salire di altitudine ancora una volta su sentieri boschivi, riuscendo ad avere anche una bella visuale sul mare ( in quello che credo sia un fiordo dell’Oceano Atlantico ).

Si arriva infine nella cittadina di Arcade ( bello il suo ponte sul fiume ). Qui ho alloggiato in un albergue privato davvero carino e semplice, una casetta rurale con tanto di terrazza con vista mare.

NONA TAPPA: ARCADE – PONTEVEDRA ( cammino portoghese centrale )

Percorso molto simile al precedente, tra boschi e campagna.

Pontevedra è una città di medie dimensioni decisamente bellina e che merita una visita.

L’albergue municipale si trova a circa 10 minuti a piedi dal centro città.

DECIMA TAPPA: PONTEVEDRA – ARMENTERIA ( cammino portoghese spiritual )

Uscendo da Pontevedra si prosegue sul cammino portoghese fino a che, dopo aver costeggiato il muro sottostante la ferrovia, si arriva ad un bivio. Svoltando a destra si continua lungo il cammino centrale, mentre a sinistra inizia la variante spiritual.

Io ho optato per quest’ultima, sapendo che era decisamente più bella ed interessante ( fatelo anche voi se potete, perchè scegliendo il centrale fino a Santiago si trova molto asfalto e tratti dove si cammina ai margini di strade provinciali, cosa confermata da alcuni ragazzi conosciuti che avevano seguito proprio questo itinerario ).

Quindi, presa la variante spiritual, si cammina per qualche kilometro e si raggiunge Poio, piccolo paesino con un bel monastero ( tappa che ricorderò perchè, passando in parte ad una scuola nell’ora di ricreazione, dei bambini mi hanno fermato facendomi compilare un piccolo test in inglese con domande riguardanti il Cammino di Santiago, rilasciandomi un timbro sulla compostela, anche se ” non ufficiale ” ).

Si arriva poi a Combarro, paesino di maghi e streghe affacciato sul mare, bellino anche se un pò turistico.

Da qui il percorso diventa abbastanza duro ed impegnativo, salendo lungo stradine di montagna fino ad una discreta quota, ma la fatica viene ripagata dalla bellezza del paesaggio circostante.

Si inizia poi a discendere giungendo infine ad Armenteria, minuscolo paesino incastonato tra i monti, caratterizzato da una pace assoluta.

L’albergue per pellegrini presente è nuovo e curato.

UNDICESIMA TAPPA: ARMENTERIA – PADRON ( cammino portoghese spiritual )

Tratta parecchio lunga ma dal fascino indiscutibile.

Lasciata Armenteria si procede lungo la ” Ruta da Pedra e da Auga “, meraviglioso percorso che si snoda tra ruscelli, torrenti e mulini in pietra immersi nel verde del bosco, per poi passare, costeggiando un fiume, tra campi e vigneti.

La parte finale verso Villanova è meno bella e particolare, ma una volta arrivati nella suddetta città, ci si imbatte subito in un bel tratto di spiaggia e mare che, dopo qualche kilometro di percorrenza, conduce ad un piccolo porto, da cui è possibile prendere un’imbarcazione che, in circa un’ora di navigazione, porta a Padron ( durante il tragitto via mare, il conducente del mezzo si fermerà in alcuni punti particolarmente interessanti a livello storico-culturale per delle brevi spiegazioni ).

A Padron ho dormito nella struttura privata per pellegrini ” Albergue do Padron “, davvero bella e nuova ( 13 euro a notte ).

DODICESIMA TAPPA: PADRON – SANTIAGO DI COMPOSTELA

Ultima tappa del Cammino portoghese di Santiago da Porto, in generale carina anche se non memorabile, tra paesini in pietra e boschetti ( quasi tutta su asfalto ).

La vera particolarità di questa tratta, almeno personalmente, risiede nelle varie e contrastanti emozioni che si susseguono lungo i kilometri che ci separano dalla meta finale. Se da una parte infatti cresce la gioia e la soddisfazione per avercela ormai fatta, dall’altra ci si rattrista all’idea di essere giunti alla conclusione di questa fantastica avventura, nonostante la fatica dei giorni passati inizi a farsi veramente sentire.

Una volta giunti a Santiago, in particolare dinanzi alla Cattedrale della città, vi assicuro che si prova davvero una bellissima sensazione, frutto di tutti i ricordi, persone incontrate e conosciute, nonchè piccoli dettagli che questo viaggio è in grado di offrire.

A questo punto non resterà altro da fare che andare a ritirare la propria ” credenziale ” per poi farsi un giro per le strade della città, gremite di pellegrini come voi e che donano alla città stessa una piacevole energia!

CONCLUSIONE

Siamo giunti alla conclusione di questa meravigliosa esperienza, anche se la mia, in verità, non è terminata a Santiago.

Va detto che molti pellegrini da Santiago decidono poi di dirigersi a Finisterre, tappa inerente il ” Cammino ” e dove, in epoca medioevale, si credeva ci fosse la fine del mondo e, a detta di molti, un luogo molto suggestivo ( in verità ho conosciuto un signore che ci era stato più volte che non me ne ha parlato granchè bene, alimentando così i dubbi che già avevo sul andare o meno, dovuti al fatto di trovare in realtà una località poco autentica ).

Alla fine ho deciso di non andarci, ma di passare il resto dei giorni che avevo a disposizione a Vigo ( dove tra l’altro avevo il volo di rientro verso l’Italia, essendo quelli da Santiago davvero costosi, almeno per Venezia ), per dedicarmi alla visita di questa città spagnola e alle vicine Isole Cies, meraviglioso atollo a largo delle coste galiziane.

Questa la mia avventura lungo il Cammino portoghese di Santiago da Porto, viaggio che porterò sempre nel cuore. ” Buon Cammino ” a tutti… Sentirete spesso questa frase lungo il vostro peregrinare!

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